E’ possibile progettare una città pensando prima alle persone e poi agli edifici?
Negli anni Trenta del Novecento, a Valdagno, Gaetano Marzotto provò a dare una risposta concreta a questa domanda.
La sua idea era semplice quanto rivoluzionaria: una grande impresa non doveva limitarsi a produrre lavoro, ma contribuire a migliorare la qualità della vita di chi quel lavoro lo svolgeva ogni giorno.
Nacque così la Città Sociale, un progetto urbanistico unico in Italia che trasformò profondamente Valdagno. Non un semplice quartiere operaio, ma una vera città nella città, dove abitazioni, scuole, asili, impianti sportivi, teatro, poliambulatorio, casa di riposo e servizi convivevano in un unico disegno armonico.
Tra il 1928 e il 1937, Gaetano Marzotto e l’architetto Francesco Bonfanti diedero forma a un modello innovativo di integrazione tra industria, urbanistica e servizi sociali, noto anche come Città dell’Armonia.
Per Gaetano Marzotto l’impresa non era soltanto un luogo di produzione, era una comunità.
Questa visione trovò espressione anche nella nascita della Fondazione Marzotto, alla quale furono conferite molte delle opere sociali realizzate dall’azienda: asili, scuole, case di riposo e altri servizi destinati ai lavoratori e alle loro famiglie. Un esempio concreto di quello che oggi definiremmo welfare aziendale, ma che allora rappresentava una scelta straordinariamente innovativa.
Passeggiando oggi tra le vie della Città Sociale si percepisce ancora la coerenza di quel progetto. Gli edifici raccontano una visione in cui industria, architettura e qualità della vita erano parte di un unico disegno. Non si trattava semplicemente di costruire case vicino alla fabbrica, ma di creare un luogo dove lavorare, vivere, crescere e costruire una comunità di persone.
Durante WHY GRAVEL attraverseremo questi luoghi in bicicletta.
Non sarà soltanto una tappa del percorso, ma un viaggio dentro una delle esperienze più significative dell’industrializzazione italiana, dove il concetto di impresa si è trasformato in un progetto sociale capace di lasciare un segno ancora oggi visibile.
Perché i veri uomini visionari non costruiscono soltanto fabbriche, ma plasmano il futuro.
Per maggiori informazioni visita il sito EasyVi.
Dov'è?
Questo luogo si trova nel centro di Valdagno, e verrà toccato da tutti i percorsi.

